Patrimonio

L’Archivio Storico di Asola, Memoria della Comunità
“La nobilissima del pari che antichissima Città-fortezza di Asola può gloriarsi di avere Documenti bastevoli ad intessere con ordine, e con verità, se non dell’Epoca, che è incerta, di sua Fondazione, da quella almeno di sua vetusta sussistenza fin qui una veridica storia”, si scriveva in un Diario del 1790
In effetti, quello di Asola è uno dei più cospicui tra gli archivi storici comunali del territorio, un archivio di grande pregio sotto il profilo dell’antichità e dell’integrità delle serie documentarie che lo compongono.
La buona sorte, ma forse anche la diligente coscienza archivistica di persone come il cancelliere asolano Lodovico Mangini (1669-1723), ha permesso che giungessero fino a noi, un “tesor de chartres” fatto di pergamene, registri d’ancient regime, privilegi che fondano l’identità storica della cittadina sul Chiese e fanno riemergere, dal silenzio e dall’oblio, storie di persone più o meno importanti, alle prese nel passato con affari di stato o con i piccoli problemi della vita quotidiana; storie che affascinano, non solo storici e ricercatori di professione, ma fasce di pubblico sempre più varie e numerose.
L’Archivio Storico del Comune di Asola si compone di tre sezioni collocate nella sede di Palazzo Monte Pegni, precisamente:
1. Parte Antica (1385-1860);
2. Sez. Post-unitaria (1868-1910);
3. Sezione Moderna (1898-1958);
e di una quarta, collocata nell’Archivio Storico Parrocchiale:
4. Carteggio Archivio veneto
Insieme all’Archivio Storico comunale, si conservano come archivi aggregati, il fondo Legato Schiantarelli; dell’ ex ECA; della Congregazione di Carità; del Pio Istituto Elemosiniere; del Monte Pegni; dell’Ospedale; della Pia Causa Rizzardi e Predaroli; del Patronato Scolastico e delle Strade consorziali vicinali (1865-1959).
Fondi speciali vengono considerate le serie Carte e mappe (1752-1850 c.ca) e Leggi e decreti (1756-1852).
