E’ nell’arte che Gian Marco Marcotti trova rifugio e fuga. Attraverso la tela indaga e osserva, oltrepassando l’oggettiva concretezza della realtà alla ricerca di volti e sentimenti nascosti. Figure che compaiono dall’oscurità, per meglio definirsi agli occhi dello spettatore. Così come le emozioni, che nascoste, si alternano tra presenza e assenza. Il pennello rivela tra ampi chiaroscuri l’intimo pensiero dell’artista, in una continua ricerca di luce.
L’esposizione sarà arricchita da alcune sculture del padre Giuseppe Marcotti, conosciuto per le sue opere dalla “tridimensionalità alternativa poiché nulla è sempre piatto”.
𝙇'𝙤𝙡𝙩𝙧𝙚 aprirà al pubblico domenica 6 luglio alle ore 17.30.
INGRESSO GRATUITO