L’Amministrazione comunale è lieta di invitarvi all’inaugurazione, sabato 4 ottobre, dell’esposizione “Luciano Tallarini e i Telegatti”.
Luciano Tallarini, nato ad Asola nel 1936, si trasferisce appena diciottenne a Milano dove dopo un corso di composizione a mano intraprende l’attività di tipografo.
Il lavoro per la rivista Musica&Dischi lo consacra al mondo della musica e delle case discografiche.
Il suo nome è spesso associato a quello della “signora della canzone italiana” per antonomasia, ovvero Mina, di cui è stato art director, ufficio stampa, uomo di fiducia e amico dal 1968 e per oltre quindici anni. Non solo. Dal suo laboratorio grafico di Milano, lo Studio Tallarini, sono passati tutti i più grandi protagonisti della scena musicale italiana, dalla Vanoni a Celentano, da Mia Martini a Renato Zero, da Milva a Vasco Rossi, e via dicendo.
Tra i riconoscimenti anche quattro telegatti, donati al Museo a giugno di quest’anno. Un nome, quello di Tallarini, che merita a pieno titolo di essere inserito tra coloro che hanno contribuito a far grande la musica pop italiana dagli anni Settanta agli anni Novanta.
Geniale sperimentatore, prima grafico e poi art director di grande talento e creatività, iniziatore di un nuovo modo di concepire la cover dei dischi, il maestro Luciano Tallarini ha consegnato alla storia della musica leggera e della canzone italiana tantissime copertine, alcune delle quali divenute storiche. L’archivio entra a far parte della collezione civica nel 2020 con una donazione dello stesso Tallarini.
L’esposizione descrive la figura di Tallarini e il suo essere protagonista della storia della canzone e della televisione italiana attraverso il premio più ambito della TV: il telegatto.
Dopo l’apertura al pubblico ci sarà l’occasione di rivivere quegli anni grazie ad un evento concerto, a cura dell’Associazione amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani delegazione dell’Asolano, con Stefano Giacomelli e Ilaria Tengatini.
Ingresso gratuito.
Si ringrazia Galleria Barosi per il prestito di elementi d'arredo.
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